
ARRIVA AD ASTI LA NUOVA COMUNITÀ ENERGETICA WECER
In città e in altri 8 Comuni della provincia vantaggi e incentivi per i cittadini e le aziende che scelgono l’energia rinnovabile
Fotografie HR - Free downloadSbarca ad Asti e in altri 8 Comuni della provincia la nuova Comunità Energetica Rinnovabile WeCER, fondata dall’azienda torinese COESA per unire produttori, consumatori e prosumer di energia verde.
La comunità concepita dall’ESCo (Energy Service Company) piemontese è organizzata come un ombrello che copre l'intera Penisola, sotto al quale sono riunite diverse CER e configurazioni di autoconsumo locali, ognuna sottesa alla medesima cabina primaria.
Oltre ai cittadini e alle imprese di Asti possono quindi aderire a WeCer quelle dei Comuni di Cellarengo, Celle Enomondo, Cisterna d'Asti, Ferrere, San Damiano d'Asti, San Martino Alfieri, Tigliole e Valfenera.
In pratica, WeCER abbatte i costi burocratici e amministrativi, nonché le spese di coordinamento e gestione, ottimizzando le risorse e l’utilizzo degli incentivi fiscali. Un modello che supera il limite delle piccole comunità energetiche, spesso schiacciate dagli oneri di gestione, offrendo ai membri della CER una gestione più professionale che garantisce maggior accesso alle energie green.
"Con WeCER mettiamo a disposizione del territorio astigiano un solido modello di condivisione energetica, pensato per offrire alle imprese e alle comunità un accesso semplificato alle rinnovabili e agli incentivi, garantendo allo stesso tempo una gestione trasparente e una maggiore efficienza operativa", spiega Federico Sandrone, AD e cofondatore di COESA.
Come si aderisce
Gli astigiani che vogliono aderire alla comunità energetica WeCer non pagano nessun costo, mentre i produttori finanziano l’impianto fotovoltaico e sostengono alcune spese richieste dal GSE. Coesa - oltre a curare in toto la realizzazione dei nuovi sistemi a energia green - facilita l'accesso agli incentivi, come il contributo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e l'incentivo sull’energia condivisa. Un aspetto importante è che i consumatori possono entrare a far parte della comunità senza dover cambiare il proprio fornitore di energia elettrica, semplificando l’adesione e garantendo continuità nelle forniture.
I produttori possono poi beneficiare di un contributo a fondo perduto del 40% sulla realizzazione dell’impianto nei Comuni fino a 50.000 abitanti (la scadenza per le domande è il 30 novembre 2025). Produttori e consumatori ricevono inoltre un incentivo annuale grazie alla Tariffa Premio (TIP) applicata all'energia condivisa, favorendo il risparmio in bolletta e incentivando l’utilizzo di energia rinnovabile.
COESA si occupa di tutte le pratiche amministrative, inclusa la registrazione gratuita del POD sul sito del GSE, un passaggio essenziale per entrare nella comunità energetica senza oneri burocratici per i partecipanti.
COESA
Fondata a Torino nel 2012, Coesa è una ESCo (Energy Service Company) che semplifica la transizione ecologica di imprese, pubblica amministrazione e famiglie. L’azienda opera come General Contractor per l’efficientamento energetico, con una gamma di servizi che spaziano dalla consulenza iniziale (audit energetici e pratiche per l’ottenimento di fondi) alla realizzazione e manutenzione a lungo termine degli impianti fotovoltaici. Gli esperti Coesa – oggi una quarantina, con una capillare rete commerciale in tutta Italia - accompagnano energy manager e amministratori anche nell'individuazione di incentivi fiscali, ecobonus, Conto Termico e progetti europei particolarmente vantaggiosi. Se il fotovoltaico industriale e le installazioni su larga scala rappresentano la principale specializzazione di Coesa, l'orizzonte futuro dell'azienda si concentra sull'automazione e su progetti innovativi di riutilizzo e riciclo dei componenti.

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