
COESA RIDISEGNA LA CASA DELLA SANITÀ DI LIVIGNO
In Alta Valtellina, l’azienda ha firmato il progetto per il potenziamento del presidio sanitario, realizzato in occasione dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026
Fotografie HR - Free downloadNon solo impianti sportivi e infrastrutture turistiche. Tra le opere che i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 hanno lasciato in eredità ai territori figurano anche interventi destinati a migliorare in modo permanente l’accesso ai servizi sanitari per i cittadini. La riqualificazione della Casa della Sanità di Livigno, in Alta Valtellina, è tra questi.
A firmare il progetto COESA, ESCo torinese specializzata nella transizione energetica di aziende e Pubblica Amministrazione, che ha operato come General Contractor coordinando la realizzazione delle opere impiantistiche e la sostituzione dei serramenti dell'edificio con nuovi modelli a elevato isolamento termico.
L'intervento ha ampliato la capacità operativa del presidio attraverso una profonda riqualificazione degli spazi interni e dell'involucro edilizio, dotandolo di nuovi ambienti per la diagnostica avanzata, percorsi più funzionali per l'emergenza e impianti progettati secondo i più elevati standard del settore sanitario.
Per l’azienda guidata da Federico Sandrone si è trattato di una delle commesse più complesse affrontate negli ultimi anni. Il cantiere ha richiesto infatti un'organizzazione particolarmente articolata, e la definizione di un cronoprogramma stringente, scandito dall'avvio dei Giochi Olimpici, ma anche dall’esigenza di mantenere la struttura sempre pienamente efficiente.
Una sfida affrontata coordinando circa quindici imprese specializzate e programmando interventi anche nelle ore notturne, nei fine settimana e nei giorni festivi, così da ridurre al minimo le interferenze con l'attività del presidio.
Il risultato finale ha contribuito a disegnare il futuro di una struttura che durante i Giochi era chiamata a garantire l'assistenza sanitaria in uno dei principali poli agonistici dell'intera manifestazione. Qui sono stati infatti assegnati ben 26 titoli olimpici nelle discipline snowboard e freestyle.
L’ampliamento della Casa della Sanità
La Casa della Sanità di Livigno si sviluppa su quattro piani fuori terra e due livelli interrati. I lavori hanno interessato gran parte dell'edificio, ridefinendone gli spazi interni per rispondere a nuove esigenze operative, adeguando impianti e prestazioni energetiche.
Uno degli interventi più significativi ha riguardato la realizzazione del nuovo reparto di diagnostica per immagini al piano interrato, ricavato nell'ex autorimessa dell'edificio. L'area ospita oggi TAC e risonanza magnetica e ha richiesto lavorazioni altamente specialistiche.
Nella sala TAC, in particolare, è stata realizzata una soletta autoportante, progettata per distribuire correttamente il peso dell'apparecchiatura, mentre le pareti sono state costruite accoppiando cartongesso e lamine di piombo, per garantire la schermatura dalle radiazioni. Lastre di piombo sono collocate anche sul retro di prese di corrente, interruttori e scatole di derivazione, punti critici che potrebbero causare la fuga di radiazioni.
Le stesse schermature sono state adottate anche nella sala radiologica.
Nell’area dedicata alla risonanza magnetica è stato invece predisposto un pavimento perfettamente planare, conforme alle specifiche tecniche richieste dall'apparecchiatura. Gli spazi sono inoltre stati dotati di sistemi di ventilazione meccanica controllata.
La riqualificazione interesserà nei prossimi mesi anche l'area dell'emergenza, con l'ampliamento e il rifacimento della camera calda destinata alla sosta e allo scarico delle ambulanze, mentre è già stato realizzato un collegamento sotterraneo tra l'elisuperficie e la struttura sanitaria, pensato per velocizzare il trasferimento dei pazienti direttamente all'interno del presidio.
Completano il quadro la sistemazione del sottotetto, trasformato in foresteria per il personale, e l'allestimento di un compound temporaneo destinato alla gestione delle emergenze durante i Giochi. In parallelo, COESA ha curato anche la sostituzione della maggior parte dei vecchi serramenti con modelli a taglio termico che contribuiscono a migliorare le prestazioni energetiche dell'intera struttura.
LE SFIDE DI UN CANTIERE COMPLESSO: INTERVISTA A DARIO COSTANZO
(Chief Operating Officer COESA)
Qual è stata la sfida più complessa di un progetto come quello della Casa della Sanità di Livigno?
Mantenere il presidio sempre operativo durante un intervento così articolato. Abbiamo pianificato ogni fase del cantiere per limitare al minimo l'impatto sull'attività della struttura, sfruttando anche le ore notturne, i fine settimana e le festività. A questo si aggiungeva una scadenza inderogabile, quella dei Giochi Olimpici e Paralimpici, oltre alle complessità logistiche legate all'operare in un territorio come Livigno, caratterizzato da una posizione geografica particolare e da specifiche procedure doganali. Rispettare tempi, qualità e continuità del servizio ha richiesto un'organizzazione estremamente rigorosa.
Quale ruolo ha avuto COESA come General Contractor nel coordinamento del cantiere?
Il coordinamento è stato uno degli aspetti più delicati dell'intervento. In cantiere hanno operato circa quindici imprese specializzate, impegnate nelle opere edili, negli impianti meccanici ed elettrici, nei sistemi antincendio, nei serramenti, nelle finiture e nelle predisposizioni per la diagnostica. Il nostro compito è stato pianificare ogni fase, coordinare l'interazione tra i diversi gruppi e garantire che ciascun operatore potesse intervenire nel momento previsto dal cronoprogramma, senza rallentare le attività successive. In un'opera di questo tipo, il valore del General Contractor è trasformare competenze diverse in un progetto coerente.
Il progetto ha richiesto anche il coinvolgimento di numerosi installatori e fornitori specializzati. Quanto è stato importante questo lavoro di squadra?
Fondamentale. Le apparecchiature sanitarie più complesse richiedono predisposizioni estremamente precise e il rispetto di specifiche tecniche molto rigorose: ogni fase doveva concludersi con precisione prima dell'ingresso dell'impresa successiva, per evitare ritardi o interventi correttivi. Il confronto continuo con progettisti, installatori e fornitori delle tecnologie ha garantito la perfetta integrazione tra opere edili, impianti e apparecchiature medicali, rispettando gli standard richiesti da una struttura sanitaria di questo livello.
Che cosa rappresenta per COESA un intervento come quello realizzato a Livigno?
Conferma la nostra capacità di affrontare opere ad alta complessità tecnica, dove competenze impiantistiche, organizzazione del cantiere e capacità di coordinamento devono procedere insieme. Interventi come questo dimostrano quanto sia importante poter contare su un interlocutore unico capace di seguire tutte le fasi del progetto, dalla progettazione alla realizzazione, garantendo qualità, rispetto dei tempi e piena integrazione tra le diverse professionalità coinvolte.
COESA
Fondata a Torino nel 2012, Coesa è una ESCo (Energy Service Company) che semplifica la transizione ecologica di imprese, pubblica amministrazione e famiglie. L’azienda opera come General Contractor per l’efficientamento energetico, con una gamma di servizi che spaziano dalla consulenza iniziale (audit energetici e pratiche per l’ottenimento di fondi) alla realizzazione e manutenzione a lungo termine degli impianti fotovoltaici. Gli esperti Coesa – oggi una quarantina, con una capillare rete commerciale in tutta Italia - accompagnano energy manager e amministratori anche nell'individuazione di incentivi fiscali, ecobonus, Conto Termico e progetti europei particolarmente vantaggiosi. Se il fotovoltaico industriale e le installazioni su larga scala rappresentano la principale specializzazione di Coesa, l'orizzonte futuro dell'azienda si concentra sull'automazione e su progetti innovativi di riutilizzo e riciclo dei componenti.

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