
CAVAGNOLO: LA SCUOLA RIAPRE DOPO LA RISTRUTTURAZIONE. INVESTITO OLTRE UN MILIONE DI EURO.
L’azienda torinese Coesa ha gestito i lavori che hanno reso l’edificio antisismico
Fotografie HR - Free downloadSabato 31 ottobre alle 15, in Piazza Vittorio Veneto 5, il sindaco Andrea Gavazza inaugura la scuola primaria di Cavagnolo (TO), completamente rinnovata nei mesi scorsi con un complesso intervento di riqualificazione che ha reso l’edificio antisismico.
Il progetto ha comportato un investimento complessivo di poco superiore al milione di euro, di cui 760.000 coperti dalla Regione Piemonte, attraverso un programma straordinario di contributi stanziati per la messa in sicurezza e la valorizzazione del territorio, e i restanti dal Comune.
Interverranno Daniela Cameroni, assessore all’istruzione della Regione Piemonte, Jacopo Suppo, Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, Debora Masoero, dirigente dell’IC Brusasco, e Federico Sandrone, fondatore e amministratore delegato di Coesa, l’ESCo torinese che ha gestito i lavori in qualità di general contractor.
Dalle fondamenta all’impianto elettrico
Iniziato la scorsa primavera, Il cantiere ha coinvolto l’intera struttura dell’edificio, che si sviluppa su tre livelli, tra seminterrato, piano rialzato e primo piano, su una superficie complessiva di 820 metri quadrati. Per raggiungere i requisiti antisismici sono state ispessite le fondamenta, realizzati setti murali in cemento armato, rinforzati solai, travi e solette e rifatta la copertura. Un giunto sismico permette ora a parti diverse della scuola di muoversi in modo indipendente in caso di terremoto.
Ma l'intervento ha riguardato anche gli interni, con la posa di un intonaco antisfondellamento che ha messo in sicurezza i soffitti, la sostituzione dei serramenti e il completo rifacimento di impianti elettrici e pavimenti.
“Restituiamo a Cavagnolo e ai nostri ragazzi una scuola più sicura e accogliente, con un investimento realizzato superiore al milione di euro di cui 760.000 finanziati dalla Regione Piemonte. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione degli interventi, dai tecnici ai progettisti e ai tanti operatori impegnati nel cantiere. Investire nella scuola significa impegnarci per gli alunni di oggi e di domani, per il futuro della nostra comunità” sottolinea il sindaco Andrea Gavazza.
Le scuole a rischio sismico in Italia
Secondo il XXIV Rapporto di Cittadinanzattiva, che ha elaborato i dati dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica relativi all’anno scolastico 2024-2025, in Italia esistono 39.351 edifici scolastici. Di questi, 17.408 (il 44%) sorgono in zone ad elevata sismicità, mentre 19.146 (il 49% del totale) sono stati costruiti prima del 1976, cioè prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica. Il rapporto Ecosistema Scuola 2026 di Legambiente, basato su dati del 2025, ha analizzato 7.188 edifici scolastici di 96 Comuni capoluogo. Di questi, 2.497 si trovano nelle zone a rischio sismico e solo 488 risultano progettati o adeguati alla normativa contro i terremoti. Negli ultimi cinque anni gli interventi di adeguamento o miglioramento strutturale hanno riguardato il 4% degli edifici monitorati. Il 57,2% non ha ancora una verifica di vulnerabilità sismica.
“Questo intervento ha restituito a insegnanti e studenti un edificio non solo più confortevole da vivere, ma soprattutto più sicuro. Affiancare il Comune ha significato aiutarlo a orientarsi tra le procedure burocratiche, ad accedere ai finanziamenti e a governare la complessità del cantiere. È questo il vero valore aggiunto che abbiamo portato al progetto”, commenta Federico Sandrone, cofondatore e amministratore delegato di Coesa.
COESA
Fondata a Torino nel 2012, Coesa è una ESCo (Energy Service Company) che semplifica la transizione ecologica di imprese, pubblica amministrazione e famiglie. L’azienda opera come General Contractor per l’efficientamento energetico, con una gamma di servizi che spaziano dalla consulenza iniziale (audit energetici e pratiche per l’ottenimento di fondi) alla realizzazione e manutenzione a lungo termine degli impianti fotovoltaici. Gli esperti Coesa – oggi una quarantina, con una capillare rete commerciale in tutta Italia - accompagnano energy manager e amministratori anche nell'individuazione di incentivi fiscali, ecobonus, Conto Termico e progetti europei particolarmente vantaggiosi. Se il fotovoltaico industriale e le installazioni su larga scala rappresentano la principale specializzazione di Coesa, l'orizzonte futuro dell'azienda si concentra sull'automazione e su progetti innovativi di riutilizzo e riciclo dei componenti.

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