
Bansky... in cantina a Palazzo Barolo. Torino fino al 31.1.2027
150 pannelli, copie e installazioni per ricostruire il percorso di Bansky
Fotografie HR - Free download“An Unauthorized Exhibition” si legge sul bel manifesto della mostra “Banksy. Street is the Museum” aperta fino al 31.1.2027 a Palazzo Barolo (Via delle Orfane 7, Torino). In questo caso “il museo” che fa da perfetto scenario al mondo di Banksy sono le cantine del palazzo secentesco progettato da Gian Francesco Baroncelli per i conti Provana di Druent, poi dei Falletti di Barolo
Curato da Artful Contemporary (già Artful Events Collective che da nove anni propone questa esperienza immersiva) il percorso di visita presenta 150 ricostruzioni delle opere del famoso street artist, tuttora anonimo e rappresentato nel mondo da un’apposita società legale che ne tutela l’immagine e i diritti: Pest Control.
La mostra trova nelle cantine storiche un’ambientazione efficace. Le volte in mattoni e la penombra richiamano il contesto urbano da cui l’opera di Banksy nasce, e il titolo, che indica nella strada il vero museo dell’artista, trova qui una sua coerenza: le immagini, sottratte ai muri originari, vengono rimesse in uno spazio che conserva qualcosa della loro ruvidezza.
Il percorso ha un taglio dichiaratamente divulgativo.Le didascalie accompagnano il visitatore dalle opere più note, come Girl with Balloon e Flower Thrower, ai temi ricorrenti del suo lavoro: guerra, consumismo, migrazioni, disuguaglianze, ambiente e diritti civili. Il testo aiuta a leggere il contributo di Banksy alla riflessione sull’arte contemporanea, in particolare sul rapporto tra opera, spazio pubblico e mercato.
L'inevitabile shop finale calca la mano sull'aspetto più commerciale dell'operazione. Il rilievo non è secondario, perché l’immaginario di un artista che ha più volte preso le distanze dalla monetizzazione della propria opera viene qui declinato in prodotti in vendita.
Banksy ha costruito gran parte del proprio linguaggio attaccando pubblicità, lusso, consumismo e la trasformazione della cultura in merce. Peccato dunque che il segno di questa protesta diventi costoso gadget di fine percorso.
Ingresso 14 €. Dal martedì alla domenica 10-19. Ultimo ingresso alle 18. Aperture straordinarie: 7 e 28 dicembre 2026; 4 gennaio 2027.

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