
DIERRE: PARTNERSHIP CON I TENNIS FOUNDATION PER SOSTENERE I TALENTI DELLO SPORT
L’azienda sponsorizza il programma di borse di studio per giovani tennisti
Fotografie HR - Free downloadSostenere i giovani talenti del tennis che hanno qualità e ambizione ma non le risorse economiche per valorizzarle, e metterli nelle condizioni di sviluppare appieno le loro potenzialità: è l’obiettivo che ha convinto Dierre a sponsorizzare il programma Little Tennis Champions, promosso da I Tennis Foundation, che nel biennio 2024-2025 donerà una borsa di studio a 12 atleti Under 16.
“L’aspetto educativo di questo progetto, la grande opportunità che offre ai giovani sportivi di talento e il livello dei tecnici coinvolti ci hanno subito conquistati” sottolinea Laura De Robertis, Direttrice Marketing Dierre. "La mission Dierre è contribuire alla sicurezza e al benessere delle comunità in cui operiamo. Sostenere ragazze e ragazzi nel realizzare i loro sogni rappresenta sicuramente il modo migliore per mettere in pratica questo impegno".
La quarta edizione del programma fornirà l’accesso a 11 tornei internazionali Under 18 del Circuito ITF e 5 raduni in preparazione degli appuntamenti agonistici, sotto la supervisione di coach del calibro di Emilio Sanchez (ex n. 7 ATP), Ivan Ljubicic (già n.3 del mondo e ultimo coach di Roger Federer) e Gipo Arbino, che ha condotto Lorenzo Sonego alla vittoria in Coppa Davis dopo averlo allenato dall’età di 11 anni. Collabora al programma anche Marco Panichi, preparatore atletico di Novak Djokovic per sette stagioni, durante le quali il tennista serbo ha conquistato ben 11 titoli del Grande Slam.
Il piano annuale di borse di studio, avviato già nell’estate del 2022 con un bando in tutta Italia e selezioni in campo con la campionessa Francesca Schiavone, può contare su ambassador come Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego e Matteo Arnaldi, protagonisti con Jannik Sinner della vittoria dell'Italia in Coppa Davis nel 2023, ma anche sulle azzurre Jasmine Paolini e Elisabetta Cocciaretto, e sui coach Vincenzo Santopadre e Omar Camporese.
A testimonianza della bontà del progetto, i giovani atleti coinvolti nelle prime edizioni hanno conquistato ben 2 titoli italiani, 21 tornei e raggiunto 20 finali e 28 semifinali.
I Tennis Foundation è l’organizzazione benefica italiana con sede a Torino che fa del tennis uno strumento di realizzazione personale. L’associazione, nata nel 2018 su iniziativa dell’avvocato torinese Simone Bongiovanni, si pone l’obiettivo di fornire una possibilità di riscatto sociale e sportivo a giovani talenti provenienti da contesti geo politici, economici e sociali svantaggiati, mediante la formazione scolastica e tennistica.
IL PARERE DI SIMONE BONGIOVANNI, PRESIDENTE I TENNIS FOUNDATION
Quanto è importante per l'associazione avere il supporto di partner che condividano i suoi valori e il suo impegno nel dare opportunità a giovani provenienti da contesti difficili?
Il supporto dei partner è, semplicemente, fondamentale. Non si tratta solo di una questione economica — che pure è cruciale per garantire continuità e crescita — ma soprattutto di condivisione di una visione: quella di un contesto in cui il talento e la determinazione possono emergere, indipendentemente dal punto di partenza. Quando un'azienda come Dierre, e in generale i nostri partner, decidono di affiancarci, stanno scegliendo di credere nella forza trasformativa dello sport e dell'educazione. Significa mettere al centro i valori dell'inclusione, della meritocrazia, della fiducia concreta. Per i ragazzi e le ragazze che seguiamo, sapere che realtà importante credevano in loro è un segnale potentissimo: li fa sentire visti, sostenuti, valorizzati. E questo, spesso, è il primo passo per iniziare davvero a sognare in grande.
In che modo il tennis può diventare uno strumento di cambiamento per i giovani, non solo sportivi di termini, ma anche per la loro crescita personale?
Il tennis è una scuola di vita straordinaria. Sul campo si impara a gestire la pressione, a conoscere sé stessi, a rialzarsi dopo una sconfitta, a rimanere concentrati e disciplinati anche quando sembra tutto contro. Il lavoro che i nostri borsisti svolgono quotidianamente non si limita esclusivamente agli aspetti di campo, bensì è incentrato su quelli che sono i 4 pilastri fondamentali nel tennis: tecnico, tattico, fisico-atletico e, ultimo ma non meno importante, quello mentale, in cui da quattro anni supporto attivo i nostri ragazzi sia in campo, insieme all'ex-coach di Lorenzo Sonego Gipo Arbino, sia fuori, al fianco di Stefano Massari, mental coach di Berrettini. Per molti di loro, che provengono da famiglie con risorse economiche limitate, lo sport diventa una chiave concreta per aprire porte che sembravano chiuse: quella dell'alta formazione tennistica, di un percorso di crescita personale, e di esperienze che ampliano gli orizzonti. Come ama dire spesso Ivan Ljubicic - ultimo coach di Roger Federer e membro del nostro comitato tecnico -: "Le attività benefiche della I Tennis Foundation sono molto importanti perché influenzano non solo sulle carriere sportive dei ragazzi, ma sulle loro vite e quindi sulle famiglie che si formeranno. Progetti così non ce ne sono; se non ci fosse I Tennis Foundation, chi altro farebbe una cosa del genere?". Ogni palla colpita è quindi un gesto di autodeterminazione. Ogni allenamento, una dichiarazione silenziosa: “Io valgo, e posso costruire il mio futuro”. Non c'è nulla di più potente di questo, perché quando la mancanza di mezzi non è più un ostacolo, il talento può finalmente esprimersi in tutta la sua forza.
Quali sfide e opportunità si prevedono per la Tennis Foundation nel prossimo futuro, e quale ruolo possono avere i partner nel sostegno di questa crescita?
Il futuro che immaginiamo per I Tennis Foundation è ambizioso, perché sentiamo la responsabilità di portare questo modello virtuoso ancora più lontano. Ci piacerebbe dare al progetto un respiro davvero internazionale: l'idea è di mantenere l'Italia come riferimento ed estenderlo anche a quei Paesi in cui le difficoltà economiche e sociali sono ancora più marcate, penso ad esempio ai Balcani, dove ci sono giovani pieni di talento e grinta, ma pochissime occasioni per esprimersi. E allo stesso tempo, vorremmo accompagnare quanti più borsisti attuali in un percorso che si spera li porti, passo dopo passo, a diventare tennisti professionisti, ma soprattutto ragazzi consapevoli. Le sfide sono tante, ma lo sono anche le opportunità. E i partner avranno un ruolo decisivo: saranno i co-autori di questo sogno, gli alleati che ci permetteranno di trasformare storie individuali di riscatto in un esempio di crescita collettiva.
Dierre è il marchio italiano che guida l’innovazione nei settori delle porte blindate, porte per interni e chiusure di sicurezza. Fondata nel 1975 da Alessandro e Vincenzo De Robertis l'azienda ha tra i suoi punti di forza la capacità di coniugare ricerca tecnologica e design, produzione industriale e artigianalità. Un partner unico per tutti i progetti, residenziali e non, con un servizio chiavi in mano per i grandi cantieri e una gamma completa di soluzioni che comprende porte di sicurezza, porte tagliafuoco, controtelai per porte a scomparsa, porte scorrevoli, chiusure per garage e casseforti, serrature e cilindri per porte blindate.
Informazioni: 0141-941111 www.dierre.com

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