
BRAFA 2026: IL MERCATO DELL'ARTE PARTE CON IL SEGNO POSITIVO
Successo di pubblico e di vendite per i primi giorni di BRAFA Art Fair
Fotografie HR - Free downloadFino a Domenica 2 Febbraio 2026, a Bruxelles Expo (davanti all'Atomium!) BRAFA - la manifestazione organizzata da oltre 70 anni dall’Associazione degli Antiquari del Belgio accoglie i visitatori in un ideale percorso tra oltre 5.000 anni di storia dell’arte, dall’archeologia alla numismatica, dai dipinti antichi alla scultura, dalla gioielleria ai libri rari, fino al design, ai fumetti e alle arti decorative.
Tra i 147 espositori, l'atmosfera è positiva e, durante i primi tre giorni - riservati esclusivamente a collezionisti e operatori - sono già state concluse diverse vendite importanti.
Alla sua prima partecipazione, Greta Meert (stand 61) fa un ingresso di grande effetto vendendo tre opere già dalla serata di apertura. Tra queste figurano un'opera dell'artista belga Edith Dekyndt e una straordinaria Superficie bianca di Enrico Castellani (2002), acquistata per 500.000 €.
Una new entry BRAFA che si preannuncia altrettanto memorabile per la Mulier Mulier Gallery (stand 21), che ha già venduto una decina di opere, tra cui un Tom Wesselman del 1968 a 80.000 € e un'opera di Tadashi Kawamata per circa 10.000 €. Christophe Boon della Boon Gallery (stand 34) ha dichiarato vendita di un'opera importante dell'artista coreano Kim Tschang Yeul, per un importo compreso tra 350.000 e 400.000 €.
Anche nello stand di De Jonckheere (stand 36) i tradizionali “bollini rossi” si moltiplicano, in particolare per un elegante pendant di nature morte firmato Jan Van Kessel II. Bernard de Leye (stand 149) ha venduto uno spettacolare armadietto in avorio proveniente dalla Germania meridionale, firmato Wilhelm Beuoni Knoll e appartenente alla prestigiosa famiglia Weber von Treuenfels.
Klaas Muller (stand 4), Presidente BRAFA, ha registrato numerose vendite, una tendenza che si riscontra anche allo stand di Harold t’Kint de Roodenbeke (stand 38). Quest'ultimo è soddisfatto non solo per la vendita di un importante olio su tela di Serge Poliakoff, ma anche per aver conquistato una nuova generazione di collezionisti grazie a opere più accessibili, proposte a meno di 5.000 euro: un segnale forte per il futuro.
La Galleria A&R Fleury (stand 52) ha venduto un olio su tela di Maria Helena Vieira da Silva, Nuit (1968), e un bronzo di Alicia Penalba del 1959, intitolato Relief japonais. Grande successo anche per la Stone Gallery (stand 5), dove minerali e fossili riscuotono grande successo tra i collezionisti di tutte le età. Già dal primo giorno, un imponente cranio di rinoceronte di origine siberiana, risalente a circa 50.000 anni fa, ha trovato un acquirente.
Anche Stern Pissarro (stand 25) ha iniziato la fiera con una nota molto positiva, vendendo un bellissimo olio di Pierre-Auguste Renoir raffigurante una donna in un paesaggio, realizzato nel 1917. Thomas Deprez Fine Arts (stand 109) conferma il suo ruolo di riferimento nel campo delle opere di fine secolo, in particolare belghe: una coppia di sedie disegnate da Victor Horta per la Maison Laruelle-Horta nel 1909 è stata venduta per un importo leggermente inferiore a 20.000 €, mentre un eccezionale appendiabiti di Serrurier-Bovy ha trovato un acquirente per circa 30.000 €, così come un bassorilievo in alabastro intitolato Judith di Joseph Rulot.
La galleria parigina Maison Rapin (stand 16) ha invece ceduto una serie di fiori in cartapesta provenienti dalla collezione Brendel dell'Università di Namur, per un importo compreso tra 60.000 e 80.000 €.
La Patrick Derom Gallery (stand 43) ha registrato la vendita di un'opera importante di James Ensor, La prêche de Saint-Babylas (Il sermone di San Babylas), su tavola intonacata datata 1892, nonché tre opere di Léon Spilliaert, due artisti emblematici della galleria. Presentata dalla Galerie Alexis Pentcheff (stand 50) La Liseuse au sein nu di Charles Camoin è stata venduta per 40.000 €.
Anche la mostra personale dedicata alle sculture di Eugène Dodeigne, su cui Francis Maere Fine Arts (stand 46) aveva scommesso, ha avuto un esordio di successo: un'Idole del 1958 ha già trovato acquirente nei primi giorni della fiera.
La galleria francese Nicolas Bourriaud (stand 71) ha registrato un ottimo inizio di edizione con la vendita di due bronzi: Quatre singes dégustant des fruits di Guido Righetti e un notevole Bison d'Amérique firmato Jacquelande Sinapi, proveniente da una collezione privata francese e destinato a entrare a far parte di una collezione privata belga.
Mearini Fine Art (stand 81), dopo tre anni di partecipazione alla BRAFA, conferma i buoni risultati del paziente lavoro di costruzione di una nuova rete di collezionisti e acquirenti, con diverse trattative incoraggianti che lasciano presagire un seguito molto promettente della fiera.
Presentato dai nuovi espositori Van Pruissen Asian Art (stand 18), uno spettacolare vaso monumentale giapponese in bronzo decorato con draghi, risalente al periodo Meiji, ha trovato un acquirente fuori dall'Europa. Nello stesso stand, anche un paravento giapponese a sei pannelli raffigurante corvi, risalente agli anni '30, ha suscitato grande interesse ed è stato venduto con facilità. Claes Gallery (stand 41), punto di riferimento importante nell'arte tribale, annuncia la vendita di un'importante maschera Dan-Mano per un importo di circa 150.000 €. Inoltre, la galleria ha venduto diverse bambole Fante ghanesi di dimensioni più piccole, offerte a prezzi inferiori a 10.000 €, attirando così una nuova generazione di collezionisti. Queste acquisizioni contribuiscono a stabilire relazioni durature e di fiducia con una clientela rinnovata.
Esordio trionfale alla BRAFA per Laurent Schaubrouck (stand 146), nuovo espositore specializzato in design vintage, che ha venduto quasi la metà del suo stand già all'apertura della fiera. Anche Hoffman Antiques (stand 9) ha registrato ottime vendite, tra cui un elegante paio di tazze in bronzo dorato, una coppia di lampadari neoclassici in marmo e un'importante consolle svedese in legno intagliato e dorato, attribuita a Jean-Baptiste Masreliez, figura emblematica dell'ebanisteria di Stoccolma della fine del XVIII secolo. Ora con sede a Bruxelles, la galleria WHITFORD (stand 87) ha venduto diverse opere degli artisti pop Clive Barker e Lacasse, oltre a ceramiche di Isabelle Nothomb. Anche la galleria parigina Brame & Lorenceau (stand 6), molto apprezzata, ha annunciato la vendita di diverse opere, tra cui una grande tela di André Lanskoy ceduta a un nuovo collezionista per un importo vicino ai 150.000 €.
Nell'immagine: robertaebasta® - seduta Cocoon Luis Vuitton
Immagini: https://www.brafa.art/fr/images-categories
DOSSIER STAMPA E ALCUNI PREZZI
BRAFA ART FAIR 2026
Domenica 25 Gennaio - Domenica 1 Febbraio 2026
Brussels Expo, Pl. de Belgique 1, Bruxelles
Orari: 11-19 (Giovedì fino alle 22)
Ingressi: intero 25 €, under 16 gratuito, 16-26 anni 10 €. Catalogo 20 €.
Info e biglietti: www.brafa.art
BRAFA ART FAIR
BRAFA (Bruxelles) è la prima mostra-mercato d'arte antica e moderna d'Europa, organizzata dall'Associazione Foire des Antiquaires de Belgique. Coinvolge gallerie provenienti da ogni parte del mondo tra cui importanti professionisti italiani. L'edizione n. 71 si svolge a Brussels Expo, sull'altopiano dell'Heysel, da Domenica 25 Gennaio a Domenica 1 Febbraio 2026

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