
Sarzana: il fuoco delle idee. Festival della mente
Festival della Mente per rinnovare lo sguardo (e la comunicazione!)
La XXIII edizione (4-6 settembre 2026) apre con l'intelligenza artificiale di Paolo Benanti.
Da 23 anni Sarzana, cittadina della Val di Magra in provincia della Spezia, al confine tra Liguria e Toscana, ospita il primo evento europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee: il Festival della Mente.
Da anni seguiamo il festival a distanza, attraverso i podcast gratuiti delle scorse edizioni disponibili su Spotify e Apple Podcast e i video pubblicati sul canale YouTube della manifestazione. Un'esperienza parziale rispetto a quella dal vivo, ma sufficiente a farne un riferimento di metodo per chi lavora sui contenuti: pochi eventi culturali italiani hanno costruito un archivio digitale altrettanto accessibile, capace di far vivere gli incontri ben oltre i tre giorni di programma.
È comunicazione culturale nel senso più concreto del termine: il sapere che resta disponibile, indicizzabile, citabile.
L'edizione 2026 tocca poi il terreno su cui Threesixty lavora quotidianamente.
La lectio magistralis di apertura, affidata al teologo ed esperto di etica delle tecnologie Paolo Benanti, presenta l'intelligenza artificiale come il nuovo fuoco primordiale, quello rubato da Prometeo: una potenza da custodire senza esserne divorati.
È la stessa domanda che attraversa il dibattito professionale sulla scrittura e sulla ricerca guidata dall'AI — di cui il blog threesixty.it si occupa con i suoi approfondimenti su SEO e GEO — portata qui su un piano filosofico e davanti a un pubblico pagante: 5,50 euro a incontro, un prezzo che da vent'anni dimostra come la domanda di pensiero critico esista, e non tema la concorrenza dell'intrattenimento gratuito.
Nel programma, accanto ai miti di Prometeo, Estia ed Efesto raccontati da Matteo Nucci, ci sono i vulcani islandesi, l'energia di Roberto Battiston, le neuroscienze della memoria, lo sguardo del cinema con Davide Ferrario. Una multidisciplinarità che tiene insieme scienza e racconto: il modello, in fondo, di ogni buona strategia editoriale.
«Seguiamo il Festival della Mente come si segue un maestro da un'altra stanza — afferma Gabriella Braidotti, direttrice responsabile di Threesixty —. Da trent'anni il nostro lavoro consiste nel trasformare competenze complesse in racconto accessibile, ed è esattamente ciò che accade a Sarzana ogni primo weekend di settembre. Quest'anno, con l'apertura di Benanti sull'intelligenza artificiale, il festival porta sul palco la questione che definisce il presente della nostra professione. Prima o poi ci saremo anche di persona; nel frattempo, i suoi podcast restano una scuola aperta a tutti».
Promossa da Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana e diretta da Benedetta Marietti, la manifestazione dedica al tema del fuoco 34 eventi con oltre 50 protagonisti, 11 appuntamenti per bambini e ragazzi e il lavoro di 250 volontari arrivati dalle università di tutta Italia. Il programma completo è su www.festivaldellamente.it; i podcast delle edizioni passate sono gratuiti su Spotify, Spreaker e Apple Podcast. Hashtag ufficiale: #FdM26.

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