
BRAFA ART FAIR 2026: INTERVISTA A KLAAS MULLER
Cresce Brafa Art Fair in un momento delicato per il settore
Fotografie HR - Free download1.Qualche anticipazione su BRAFA 2026? Cosa possono aspettarsi i visitatori?
L'edizione n.70 è stata un successo clamoroso, ma il Consiglio dell’Associazione Antiquari che organizza BRAFA Art Fair da più di 70 anni ha scelto di non riposare sugli allori. Invece di limitarci a celebrare questo risultato, abbiamo deciso di sfruttarlo come base per sviluppare ulteriormente l'evento e introdurre diverse novità interessanti.
Abbiamo in primis aumentato il numero di espositori: saranno 147 le gallerie provenienti da 18 paesi diversi, tra cui una serie di nomi internazionali di spicco, alcuni dei quali parteciperanno al BRAFA per la prima volta.
Restano però validi tre elementi essenziali: l'eccezionale qualità delle gallerie, la diversità delle specialità e il fatto che BRAFA rimanga a misura d'uomo. Anche per questo accanto ai padiglioni 3 e 4 avremo un nuovo spazio interamente dedicato alla ristorazione. Un servizio pensato per aumentare il confort dei visitatori ma anche degli espositori, creando un'esperienza culinaria invitante e conviviale.
L’esposizione si sviluppa più agevolmente negli spazi dei padiglioni 3 e 4 garantendo il giusto respiro alle opere dei galleristi nonché alle presentazioni dell’ospite d’onore Fondazione Re Baldovino e dello sponsor Delen Private Bank. Come sempre dedicheremo la massima attenzione all'allestimento e alla decorazione, con una piccola differenza all'ingresso della Fiera. Ma non dirò altro, per mantenere la sorpresa ai visitatori.
2. Al suo secondo anno come Presidente BRAFA, quali sono le priorità?
Salvaguardare l'identità della nostra manifestazione, il suo carattere unico al mondo favorendone al contempo l'evoluzione. Si tratta di un equilibrio delicato: BRAFA è e rimane un evento concepito dai professionisti del settore, per collezionisti e professionisti, dove i più alti standard di qualità sono imprescindibili.
Allo stesso tempo, dobbiamo rimanere ricettivi e abbracciare l'innovazione. Il mondo dell'arte sta subendo una rapida trasformazione e sarebbe rischioso ignorare questi cambiamenti.
In termini concreti, la mia ambizione rimane duplice: offrire agli espositori una piattaforma efficace per incontrare nuovi collezionisti nelle migliori condizioni possibili, fornendo al contempo ai visitatori un'esperienza eccezionale, con la garanzia di una selezione rigorosa delle opere.
3. Come mai invece di un artista quest’anno avete scelto la Fondazione Re Baldovino come ospite d'onore?
La Fondazione Re Baldovino è partner BRAFA di lunga data e ci è sembrato importante celebrare il 50° anniversario di questa prestigiosa istituzione del nostro Paese. La mission di conservazione e valorizzazione dell’Arte Belga sarà al centro della mostra che farà parte integrante di BRAFA 2026.
Nello spazio decisamente più ampio degli scorsi anni la Fondazione potrà esporre opere iconiche delle sue collezioni. Anche nell’edizione 2026 la Fondazione ospiterà le quotidiane conferenze BRAFA Art Talk (ore 16) arricchendo l’esperienza dei visitatori con temi legati alla conservazione e alla fruizione dei beni culturali.
4. Come mai il Belgio è considerato un paese di collezionisti appassionati?
Questa tradizione è legata alla nostra storia: fin dal Medioevo il Belgio è stato considerato un crocevia artistico non solo a livello Europeo. Inoltre grandi artisti belgi hanno lasciato il segno nella storia dell'arte introducendo nuovi stili o anticipando tendenze: Van Eyck nel Medioevo, Brueghel nel Rinascimento, Rubens nel Barocco, poi i movimenti del XIX secolo attraverso il Gruppo dei XX, Ensor, ecc. Magritte nel XX secolo, fino ai giorni nostri. Questi artisti hanno potuto prosperare grazie al sostegno di mecenati e collezionisti visionari. L'arte fa parte del nostro DNA: siamo naturalmente curiosi e ricettivi alla bellezza.
5. Quale ruolo può svolgere BRAFA per le giovani generazioni di collezionisti?
In effetti negli ultimi due anni BRAFA ha registrato un fenomeno interessante: il nostro pubblico sta diventando sempre più giovane. In passato, i nostri visitatori erano collezionisti esperti, di età superiore ai 50 anni, che dedicavano anni alla creazione di collezioni incentrate su una particolare area di competenza. Questo profilo esiste ancora, ma sempre più giovani appassionati varcano la nostra soglia, con gusti più eclettici. Questo è proprio il punto di forza di BRAFA: la sua offerta diversificata. Una diversità che attira un pubblico curioso e desideroso di nuove scoperte. Dobbiamo continuare a coltivare e celebrare questo eclettismo.
6. Cosa significa BRAFA per il professionista d’arte Klaas Muller?
BRAFA è un momento cruciale, sia dal punto di vista professionale che personale. È un'opportunità per presentare opere che ho selezionato ad hoc durante l’anno. Un momento in cui posso finalizzare le mie ricerche, ricontattare clienti fedeli, creare nuovi contatti con il mondo dei musei e condividere due settimane intense con i miei colleghi. L'energia e l'entusiasmo sono unici e coinvolgenti. Dopo ogni edizione, provo quasi un senso di vuoto... così che inizio ad aspettare la prossima! Il mio nuovo ruolo è in questo senso galvanizzante e mi rende parte attiva della preparazione.
BRAFA ART FAIR 2026
Domenica 25 Gennaio - Domenica 1 Febbraio 2026
Brussels Expo, Pl. de Belgique 1, Bruxelles
Orari: 11-19 (Giovedì fino alle 22)
Ingressi: intero 25 €, under 16 gratuito, 16-26 anni 10 €. Catalogo 20 €.
Info e biglietti: www.brafa.art
BRAFA ART FAIR
BRAFA (Bruxelles) è la prima mostra-mercato d'arte antica e moderna d'Europa, organizzata dall'Associazione Foire des Antiquaires de Belgique. Coinvolge gallerie provenienti da ogni parte del mondo tra cui importanti professionisti italiani. L'edizione n. 71 si svolge a Brussels Expo, sull'altopiano dell'Heysel, da Domenica 25 Gennaio a Domenica 1 Febbraio 2026

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